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Un premio e una statua per lo scrittore Andrea G. Pinketts

premio andrea

«Ogni volta che varco la soglia non mi volto mai a sinistra, verso il tavolo nel patio: quel vuoto mi fa troppo male». Chi parla è Michelle Vasseur, titolare de Le Trottoir; il tavolo cui si riferisce, quello occupato dallo scrittore Andrea G. Pinketts che aveva eletto questo locale a proprio studio-ufficio al punto da «seguirlo» anche quando si trasferì da Brera ai Navigli. «Tutto ciò che ha scritto nell’ultimo quarto di secolo lo ha scritto qui», prosegue Vasseur: «qui presentava i libri, qui riceveva amici e colleghi». Era quindi naturale che il 20 marzo prossimo, a tre mesi esatti dalla sua prematura scomparsa (aveva 57 anni) proprio qui si sia deciso di ricordarlo. «Come è venuta naturale l’idea di creare un progetto per rendere permanente il suo ricordo», spiega Paolo Sciortino, giornalista, scrittore, amico stretto dell’autore di «Lazzaro, vieni fuori». «In che modo? Aprendo il Pinkett’s Circus, un “evento”, intitolato alla sua memoria, che abbraccerà tutte le arti, dalla letteratura, cui verrà dedicato un “Premio A.G. Pinketts”, alla musica».

Al progetto, che verrà presentato nella serata di mercoledì e al quale hanno aderito, tra i molti, Filippo Del Corno, Milly Moratti, Andrée Ruth Shammah, Carlo Lucarelli, Piero Colaprico, Malika Ayane, sarà affiancata anche la presentazione di un bando per la realizzazione di una statua-monumento da collocare in piazza 24 Maggio, vicino a Le Trottoir. «Una statua», spiega Sciortino, «che raffigurerà Pinketts seduto al tavolo, con boccale di birra davanti, sigaro in bocca e cappello in testa; accanto a lui, due sedie vuote, sulle quali ci si potrà accomodare per condividere con lo scrittore qualche minuto come accadeva nella realtà». Un modo per rendere un po’ meno incolmabile la sua assenza «ma soprattutto», conclude Vasseur, «per ricordare un fratello: un uomo generoso, eclettico, di una bontà che commuoveva».

Fonte: milano.corriere.it
Articolo di:
Lorenzo Viganò

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